CARAVAGGIO E CARAVAGGESCHI A FIRENZE Galleria Palatina di Palazzo Pitti e Galleria degli Uffizi 22 maggio - 17 ottobre 2010
Galleria Palatina di Palazzo Pitti e Galleria degli Uffzi
22 maggio - 17 ottobre 2010
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico,
Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
Galleria Palatina
Galleria degli Uffzi
Firenze Musei
Ente Cassa di Risparmio di Firenze
- Soprintendente:
Cristina Acidini
- Ideazione e progetto scientifco della mostra:
Gianni Papi
- Direzione della mostra:
Stefano Casciu per la Galleria Palatina
Antonio Natali per la Galleria degli Uffzi
- Cura della mostra:
Stefano Casciu, Antonio Natali, Gianni Papi
- Cura del catalogo:
Gianni Papi
- Catalogo:
Giunti Editore - Sillabe
- Produzione e gestione della mostra: Opera Laboratori Fiorentini S.p.a
La mostra rientra tra gli eventi patrocinati dal Comitato Nazionale IV Centenario della Morte di Caravaggio
Firenze e il Caravaggio: un’associazione azzardata?
Passò il Caravaggio da Firenze?
Vide, come è stato anche suggerito, i meravigliosi acquerelli botanici di Jacopo Ligozzi nella
raccolta dei Medici?
Certo è che frequentò a Roma il palazzo Firenze, da dove l’ambasciatore cardinal Del Monte
intratteneva rapporti col granduca Ferdinando I de’ Medici. Se gli interrogativi restano per ora
senza risposta, si sa che già intorno alla fne del Cinquecento giunsero agli Uffzi splendidi
dipinti del Caravaggio, il Bacco e la Medusa; e altri (due se non tre) i Granduchi, ne acquisirono
nel tempo, rivelandosi precoci e convinti estimatori - soprattutto Cosimo II - del controverso
pittore lombardo e dei suoi seguaci e imitatori.
La presenza in città di importanti artisti come Artemisia Gentileschi, Battistello Caracciolo,
Theodor Rombouts, i diretti rapporti con artisti come Gerrit Honthorst, Bartolomeo Manfredi
e Jusepe Ribera diedero luogo a un’intensa “stagione” caravaggesca che sedimentò un
numero straordinario di dipinti alla corte e nella città che ancora oggi vanta, dopo Roma, la
più cospicua raccolta di quadri caravaggeschi al mondo. Proprio Gerrit Honthorst (l’Adorazione
dei pastori, oggi agli Uffzi, sia pure fortemente danneggiata dalla bomba di via dei Georgofli
del 1993), insieme a Cecco del Caravaggio (la Resurrezione di Cristo, Art Institute di Chicago)
e allo Spadarino, è il protagonista di un episodio tra i più importanti di ricezione della pittura
caravaggesca al di fuori di Roma, ovvero la decorazione della Cappella Guicciardini di Santa
Felicita - progettata ma mai completata - della quale si intende offrire per la prima volta una
ricostruzione virtuale.
Grazie dunque al cospicuo patrimonio forentino di opere del Caravaggio e al nucleo di
pittura caravaggesca e grazie ai numerosi prestiti accordati, due dei massimi musei del Polo
Museale Fiorentino, la Galleria degli Uffzi e la Galleria Palatina, ospiteranno, in occasione
delle celebrazioni per il IV centenario della morte del Caravaggio, la mostra Caravaggio e
caravaggeschi a Firenze. A quarant’anni dalla pionieristica mostra curata da Evelina Borea,
l’evento consentirà di presentare oltre cento quadri, noti e meno noti, alla luce dei dati emersi
in seguito a ricerche, documenti e nuove attribuzioni che hanno modifcato il panorama critico
e l’apprezzamento del pubblico.